Home arrow Press area arrow Cronache binarie: la lotta miope del nostro genere contro se stesso

Annunci

Sei un blogger? Vorresti leggere i nostri libri e recensirli?  Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  e te ne invieremo una copia gratuita per una recensione! Ci teniamo al tuo parere!
 
Corsi di Comunicazione (altro)

Enzo Delfino Editore

per la conosc(i)enza

Mappa del sitoMappa del sito

Counter

Visitatori: 541663


Cronache binarie: la lotta miope del nostro genere contro se stesso PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 22
ScarsoOttimo 

Il libro sul tavolino
Cronache binarie
di Maria Caterina Prezioso

 
   


Maria Caterina
Prezioso



Cronache binarie

ISBN 978 88 95758 09 1


Enzo Delfino Editore
http://www.enzodelfinoeditore.it/

Il libro sul tavolino è:

"Cronache binarie".

Tre racconti, introdotti ognuno da una storiella "Yiddish", ambientati a Roma, in un arco di tempo che spazia dal ventennio fascista all'Italia contemporanea.
Tre vicende di tre protagonisti alle prese con la propria vita, con il proprio destino, segnato, ingombrante, deludente, difficile da comprendere e da mutare.
Si racconta di Lorenzo, nato nel 1949 a Roma, che vede la propria vita galleggiare come una barchetta di carta in balia dei fatti, di destini familiari, di influenze e mode politiche, di confusione tra ruoli e realtà, attesi e disattesi, fino alla decisione, che porrà un senso alla corsa di quel tram, che lento scorre tra le vie della capitale.
Si parla di Basilio, nato il due gennaio del 1969. Dalla scelta del nome all'epilogo del racconto si legge di una vita trascorsa in bilico tra vittima o carnefice, tra coscienza e carriera, tra appagamento e forma, tra apparato o sclusione, tra essere ciò che un sistema decide o soccombere alla propria esistenza.
Si incontra Valentino, segnato da un nome e da un destino, che lo porterà a chiedere il motivo di una apnea esistenziale in un covato e sofferto atto di ribellione.
"Cronache binarie", nato in formato "e book" e rifiorito sotto spoglie cartacee per i tipi di Enzo Delfino Editore, è composto da tre racconti "intelligenti", tre melodie nella cui partitura giocano contrappunti di vario registro, familiare, storico, introspettivo, politico, resi, malgrado alcuni argomenti, freschi ed allegri come una storiella "Yiddish", da quel particolare ed "intelligente" senso dell'ironia e dell'autoironia, tipico di una cultura, quella ebrea, abituata da sempre a chiedersi del proprio destino. Ogni aspetto della narrazione, leggera e vivace come pioggia di marzo, drammatica ed ironica, sensuale e violenta, obbliga il lettore, pena l'oblio della banalità e della confusione, ad aggrapparsi a quella continua esigenza dell'etimologico "leggere dentro" a se stessi, ai fatti della storia e della cronaca, a quell'intorno che chiamiamo altri, famiglia, società, politica, potere, che come vento agitano le nostre esistenze, le abbattono sugli scogli o le spianano in mare aperto, che come polvere entrano nelle fessure, impalpabili, ma impossibili da tenere fuori e lontano da noi. Questo logos che tutto permea e tutto sembra già aver deciso, erge il lettore a giudice di queste vicende, di questo rapporto con il tempo, trascinandolo ben presto nel ruolo di imputato, perché, come ci racconta De André nella sua mirabile "Storia di un impiegato": "Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti".
"Cronache binarie" sono vicende di uomini raccontate da una donna, che, secondo una antica tradizione, tutto "serba nel suo cuore", ma che dovrà attendere il terzo giorno per conoscerne il motivo ed accedere ad una nuova prospettiva. Sono la lotta miope che il nostro genere ingaggia con se stesso. Sono la danza che l'umanità intreccia con il tempo nell'attesa del frutto della confusione, della inadeguatezza, della cattività, della violenza, dell'orgasmo, del travaglio, del parto.
"Cronache binarie" sono come la pioggia di marzo: "La speranza di vita che portiamo con noi", malgrado noi.


Gian Stefano Mandrino

 
< Prec.   Pros. >