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Truck driver: un romanzo alla John Fante PDF Stampa E-mail
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Truck Driver

di Giovanni Zeoli (Enzo Delfino)

C’era un altro modo per essere un artista dannato oltre a far parte di una rock band. Un modo che allora credevo a basso rischio e a basso costo. Scrivere.

Mi ricorda un po’ Arturo Bandini, l’alter ego (e scrittore a tutti i costi) di John Fante, questo ragazzo del Sud Italia perso in un labirinto di strade, passioni e sentimenti. Entrambi sono determinati ma ingenui, romantici ma sfortunati in amore, malinconici e passionali, ipersensibili e disincantati. E, se il giovane immigrato italoamericano di Chiedi alla polvere sceglie di osservare il mondo da una stanzetta d’albergo nei sobborghi di Los Angeles, Giovanni, io narrante e protagonista ditruck Truck Driver, ha il privilegio di una postazione elevata, superba e itinerante: la cabina di un grosso autocarro.

A metà strada tra il diario di viaggio e l’autobiografia, Truck Driver è un romanzo fortemente introspettivo, è la profonda analisi di una terra, di una generazione, di un ambiente, di uno stato d’animo che, sebbene rifletta la dimensione fisica di una rovente provincia del sud Italia, con tutte le sue problematiche personali e sociali, è comunque piuttosto diffuso: arriva un momento nella vita di ognuno in cui, a somme tirate, ci si rende conto di avere tra le mani molto poco.

E così accade anche a Giovanni detto Malone quando, passati i 30 anni, si accorge di non avere punti di riferimento stabili: ha un lavoro sicuro e redditizio ma che non gli lascia tempo per vivere, ha diversi amici sinceri ma presi dai loro problemi più o meno gravi, frequenta donne affascinanti e disponibili ma nessuna di esse è diventata l’amore per la vita. A tutto questo, si aggiunge il contesto della provincia salentina, la Terra dei Fuochi, la Salerno-Reggio Calabria: un luogo duro, aspro, deviante, perfino crudele, dove emozione e sentimento si scontrano con la violenza della quotidianità.

Il suo carattere timido, vagamente solitario, piacevolmente avventuroso ha portato Giovanni a scegliere una professione apparentemente libera ma, nel corso degli anni e dei chilometri, comprende che libero non è: la strada non è mai sinonimo di indipendenza, e le avventure raramente hanno un lieto fine. Quando poi l’affascinante fidanzata rumena lo lascia, inizia per lui un periodo di  tristezza, e di ripensamento.

Sulla strada, insieme ai chilometri, egli ha percorso una parte di vita, tra amori a perdere, storie di sesso, piccole trasgressioni, contrasti in famiglia. Poi, lentamente, le amanti e gli amici trovano una meta da raggiungere: un figlio, una promessa fatta ai genitori, la fuga da una realtà difficile, l’affermazione di sé stessi… Anche per lui, quindi, è giunto il momento di ricominciare.

Truck Driver è un racconto emozionante e vero, ora cruento, ora malinconico, ora divertente come molte volte è la vita, scritto con una passione intensa e travolgente anche nelle scene di sesso esplicito, dove la carnalità sembra prevalere sui sentimenti, ma in realtà ne è parte. Ed è anche un invito a riflettere, a guardare dentro sé stessi, soprattutto nei momenti di crisi, per ritrovare i valori più importanti della vita. Un racconto bello e “vivo”, per un autore che è anche un grande appassionato di letteratura, e lo dimostra.

 
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