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Tagliami la testa senza farmi male - Oscar Francioso

Eric Eden ha diciotto anni. È disordinato, ha tendenze suicide, beve troppo, fuma troppo, mangia solo cibi liquidi perché non ha voglia di masticare, è sempre di pessimo umore. Il suo intero modo di essere è giustificato dall’essere uno studente. Quando la scuola finisce, Eden dovrà riconsiderare i punti cardine della propria esistenza. Dovrà rivedere i rapporti con una fidanzata che ha sempre trattato malissimo, con il suo migliore amico, segretamente innamorato di lui dall’età di sette anni, e con la nonna, una regista porno in pensione divenuta nel corso del tempo il suo idolo.

Recensione

Tagliami la testa senza farmi male racconta in modo dissacrante e, in gran parte, disincantato, il dramma delle nuove generazioni che si confrontano, in un modo o nell’altro, con la quotidianità e le finte proiezioni proprie delle età adulte, tutte rivisitate attraverso l’occhio del suo protagonista Eden, che si ritiene talmente scollegato dal reale in cui interagisce da decidere di farla finita fino a che la visione/incontro con Aldo Veritas, poeta morto suicida nel 67, non lo porta a riflettere sul senso stesso delle sue scelte, esortandolo a provare a vivere.

Eden ha appena concluso il liceo e sente addosso l’alito di un’esistenza claustrofobica a cui non intende arrendersi per il solo sentirsi inadeguato: dopo la scuola, a parte coniugare in modo esatto i verbi irregolari al participio passato, ritiene di non essere capace di mettere in pratica nessun talento per poter vivere come tutti gli altri. Accanto a lui ritroviamo una carrellata simpatica e irriverente di personaggi, dalla fidanzata Cassandra, con cui ha un rapporto ambivalente e legato al sesso, perché Eden non crede che l’amore esista, sino al migliore amico gay Moreno e alla sua amica/pusher Sabina, da sempre innamorata di lui. Per non scordare la nonna, regista di film pornografici, che in più di un’occasione dimostra al lettore come sia possibile sfangarla senza per forza crescere e adeguarsi a ciò che la realtà sociale pretende, spesso, da noi.
Proprio da lei e dalle sue esperienze erotiche Eden trae la sua ispirazione nella scrittura di racconti a sfondo sessuale che gli consentono di sopravvivere fino a che non intercorrerà il famigerato Blocco dello scrittore, che gli impedisce di poter creare le nuove storie che il suo editore si aspetta e, ahimé, non si limita a quello soltanto.

Estraniandosi dalla trama, il lettore si imbatte in un singolare romanzo di formazione, in cui Eden cerca in ogni modo, psicologicamente, di arrabattarsi per dare una sua personale visione della vita, senza comprendere però sino in fondo il suo significato intrinseco, perdendo forse anche troppo tempo nel raccontare la fitta rete di rapporti e di vicende, senza coglierne l’essenza e il significato. Solamente sul finale riesce in qualche modo a emanciparsi e a crescere, a comprendere che il tempo perso, in nessun modo, potrà tornare indietro, insegnandoci che vale la pena vivere con intensità e trarre da quel che ci capita il massimo possibile.

In una sottile lettura su un piano diverso, non solo ci si imbatte nella disamina disarmante della portata dei sogni (Eden vorrebbe solo scrivere il suo Grande Romanzo, che poi non riuscirà a scrivere) e del secolare dilemma con il dissidio tra aspirazioni e vita reale, ma ci inoltriamo con una visione puntuale nel mondo del disinganno delle nuove leve di adulti, che mostrano punti di forza ma inequivocabilmente la loro fragilità più estrema. In un modo sovrastimolato, in cui le emozioni tendono a perdersi spettacolarizzandosi e diventanto appannaggio di tutti, si rischia di sentirsi vuoti, inanimati, come delle pedine.

A livello strutturale la breve opera di Francioso trova un suo perché espressivo, nonostante la presenza di alcuni refusi nel testo che tuttavia non compromettono la lettura e la rendono godibile. A voler essere cinici, il difetto maggiore e unicamente riscontrabile della storia risiede nella discordanza, a volte accentuata delle voci: Eden ha 19 anni appena eppure in più fasi, tra le righe del testo, si ha l’impressione che a parlare sia un uomo più adulto, a volte immaturo, a volte sin troppo esperienziale per trattarsi di un giovane appena uscito dal liceo.
Il romanzo si rivela comunque una lettura interessante, dedicata a tutti coloro che intendono interfacciarsi col dramma del vivere, partendo dal presupposto che, spesso, per problematiche del genere, non sussistono soluzioni di sorta, se non continuare appunto a vivere.

Giudizio:

Dettagli del libro

  • Titolo: Tagliami la testa senza farmi male
  • Autore: Oscar Francioso
  • Editore: Enzo Delfino Editore
  • Data di Pubblicazione: 2016
  • ISBN-13: 9788895758251
  • Pagine: 106
  • Formato - Prezzo: € 4,99
 
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